|
Sulle
alture di Genova fin dagli anni ‘70 alcuni pionieri del modellismo radiocomandato
tentarono con successo di far volare i loro alianti sfruttando le favorevoli
condizioni che l'orografia del territorio metteva a loro disposizione.
Si trattava dei primissimi passi che avrebbero portato il volo a vela
in pendio ad essere la primaria attività modellistica di queste zone.
I modelli di allora erano molto semplici e adatti ad un apprendimento
autodidattico. Nessuno allora disse loro come si doveva procedere per
raggiungere risultati accettabili senza inutili perdite di tempo. Le cose
ovviamente ora sono nettamente diverse. Moltissimi appassionati hanno
appreso l’arte del pilotaggio dei modelli assistiti da numerosi aeromodellisti
che possono vantare al loro attivo centinaia di ore di volo accumulate
in decenni di pratica.
Negli
anni ‘80, in questi luoghi si svolgevano alcune prove dei campionato italiano
di F3F e questa categoria dominò per parecchi anni. Una volta esaurito
il ciclo del “pilone” mentre alcuni abbandonavano l’attività, altri ne
intrapresero un ‘altra. Il fascino particolare dei “grossi” ha spinto
alla pratica di questa meravigliosa sottobranca del volo a vela radioassistito.
Dopo aver fatto la necessaria esperienza abbiamo iniziato a concepire
e realizzare modelli personali che, oltre alla ovvia maggiore soddisfazione,
ci permetteva di meglio orientare la macchina rispetto alle condizioni
di vento presenti.
Così,
a poco a poco, in Genova e dintorni sono moltissimi i modellisti che hanno
realizzato modelli di concezione personale e che come me sono appassionatissimi
del volo a vela interpretandolo nei modo credo più puro e cioè: progettare,
costruire e pilotare un modello personale.
|